Il Grande Rimpallo
Da "Abitarea"
Decimo Municipio. Ambulanti sui marciapiedi. Il grande rimpallo
Un’elementare questione di civiltà e sicurezza oggetto di un vergognoso scaricabarile. A farne le spese ogni giorno le persone più deboli e disabili
di Aldo Pirone - 11/06/2010
Il calcio è la nostra vera fede nazionale. Ci sentiamo tutti esperti allenatori, grandi intenditori e, quando eravamo giovani, grandi giocatori incompresi. L’immaginario calcistico ha preso il posto di quello militare anche nel linguaggio politico. Se nel secolo scorso, a causa di due orribili guerre mondiali, erano di moda nel gergo politico termini militareschi come trincea,
casamatta, offensiva, controffensiva, militanti e via combattendo oggi è il calcio a fornire di gergo la politica: squadra, assist, pallonetto, scesa in campo, supporter, allungo e via calciando.
Nella politica amministrativa praticata a Roma ogni giorno, il rimpallo è sicuramente la giocata più in voga. L’ultimo esempio lo abbiamo visto sulla questione del commercio ambulante autorizzato di via Tuscolana, via Nobiliore e via del Quadraro. Sono ormai anni che l’inciviltà e la pericolosità della situazione viene denunciata alle autorità competenti ma non si è arrivati a capo di nulla. Le bancarelle autorizzate continuano ad occupare i marciapiedi; e i pedoni disabili, quelli con le carrozzelle, gli anziani, le mamme con i passeggini non riescono a passare e gli abitanti dei palazzi a non avere la sicurezza di accesso di eventuali mezzi di soccorso. Anche il Presidente della commissione sicurezza comunale on. Santori ha fatto presente la pericolosità della cosa il 20 marzo del 2009 all’assessore comunale al commercio Bordoni.
La Comunità Territoriale parla e denuncia, chiede la delocalizzazione degli ambulanti autorizzati in luoghi più consoni. E scrive: all’assessore municipale De Simoni e all’assessore comunale al commercio Bordoni competente per le cosiddette rotazioni degli ambulanti. Poi al Presidente del Municipio che rimpalla all’ass. De Simoni il quale, a sua volta, lancia più volte la sfera, richiedendo interventi e presentando proposte di delocalizzazione, a Bordoni che non l’intercetta.
Quindi la Comunità Territoriale, il 26 luglio, tira una punizione al Sindaco il quale, il 22 settembre 2009, la stoppa e rinvia prontamente all’assessore municipale al commercio De Simoni, al Presidente del Municipio Medici e al comandante dei Vigili urbani municipali. Aggiungendo, ovviamente, che volendo dare “risposte alle istanze dei cittadini” chiede di “accertare quanto esposto”, come se ce ne fosse ulteriormente bisogno, e di dare comunicazione pronta ed immediata degli interventi posti in essere. Impossessatosi di nuovo della palla, il Sindaco si produce il 21 dicembre scorso in un bel dribbling informando, come se non si sapesse già, che le rotazioni degli ambulanti su via Tuscolana sono autorizzate dall’VIII Dipartimento comunale in numero di 17.
L’assessore Bordoni, che sa tutto perché è venuto almeno un paio di volte a vedere con i propri occhi la situazione nell’ottobre del 2008 e il 15 luglio del 2009, investito di nuovo nel febbraio 2010 da un nuovo lancio sulla fascia, destra naturalmente, dalla Comunità Territoriale che fa? Ma rimpalla anche lui che diamine! E gira, il 3 maggio scorso, il pallonetto della denuncia al Comandante dei Vigili del X Gruppo dott. Bigi. Questa volta però il tiro è impreciso e finisce in tribuna perché mentre la richiesta dei comunitari era, come al solito, di liberare i marciapiedi dagli ambulanti autorizzati, lui invece parla di venditori abusivi in genere. Nel frattempo i funzionari del suo Dipartimento al commercio comunicano al Municipio la dislocazione su via Tuscolana e via Appio Claudio di due nuove bancarelle.
L’ultima vera azione in campo la fa il Consiglio municipale che l’1 giugno vota una mozione all’unanimità in cui “Impegna il Presidente della Giunta municipale e l’Assessore competente in materia a predisporre un’iniziativa tendente a contrastare l’abusivismo e, con l’ausilio dei VV.UU, a proporre al Dipartimento VIII la delocalizzazione dei banchi autorizzati su tutta la via Tuscolana lato destro e sinistro” - dimenticandosi di quelli di via Nobiliore e via del Quadraro - e “a formulare, congiuntamente all’Assessore comunale competente, una nuova proposta di localizzazione degli operatori e ad evitare ulteriori richieste di rotazione nel X Municipio se non preventivamente valutate e autorizzate dal Municipio medesimo”. Poi il 4 giugno, a tempo quasi scaduto, Bordoni butta la palla definitivamente in corner spiegando che i Vigili hanno risposto che per vigilare nei giorni di festa contro l’abusivismo commerciale c’è bisogno di soldi per gli straordinari che non hanno.
Alla fine dei 90 minuti regolamentari la squadra dei cittadini non è riuscita a fare goal. Anche i minuti di recupero non sono serviti. Speriamo nel girone di ritorno. Il catenaccio amministrativo imperniato su un vero fuoriclasse come l’assessore Bordoni ha resistito a tutti gli assalti.

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